PAESE DEI PESCATORI MA NON SOLO…

PRAIANO

Tra Positano e Amalfi, sospeso tra cielo e mare, Praiano è un luogo che non si limita a esistere: respira luce. Le sue case guardano ad oriente e ogni mattina si accendono con il primo sole, mentre la luna, la sera, si posa silenziosa sui tetti. 

Praiano è famoso essere il paese dei pescatori. Il mare, infatti, non era solo un panorama, ma fino a tempi relativamente recenti, la pesca rappresentava la principale risorsa per le famiglie del luogo. Anticamente il borgo sorgeva più vicino alla riva, ma eventi come maremoti, pestilenze e incursioni saracene costrinsero gli abitanti a cercare rifugio più in alto, in una posizione più sicura. La costa venne  protetta con torri di avvistamento in età angioina e, successivamente, con strutture difensive durante il periodo vicereale.

Nelle case, con le loro volte a botte costolonate, nulla è casuale: ogni pietra è stata scelta, ogni muro a secco costruito con sapienza per drenare l’acqua e sostenere la terra. Sui terrazzamenti sono nati agrumeti, vigneti, campi di grano e orzo. Non sorprende che lo stemma del paese siano tre arance: simbolo di fertilità, lavoro e identità.

Nel periodo angioino, Praiano ottenne il titolo di “Universitas”, riconoscimento attribuito ai centri dotati di una certa autonomia e rilevanza amministrativa, pur restando legato ad Amalfi fino al XVII secolo. 

Accanto alla pesca e all’agricoltura, fiorirono nel tempo altre attività: la lavorazione della seta e dei filati ritorti, la filatura e la sbianca del lino, la produzione di reti e perfino la lavorazione dei capelli. Gli uomini di Praiano erano conosciuti non solo come pescatori e contadini, ma anche come esperti nella pesca del corallo.

Il cuore pulsante dell’economia era Marina di Praia: un piccolo mondo operoso dove si costruivano barche, si intrecciavano reti, si preparava la salamoia di acciughe e sarde, si realizzavano cordami con il “libano”, pianta diffusa lungo la costa. Qui arrivava anche il legname trasportato da Agerola tramite funivie, poi imbarcato verso le coste africane.

Altro tratto distintivo di Praiano è la straordinaria presenza di chiese: una quindicina, oltre a numerose cappelle private annesse alle dimore nobiliari. 

Praiano oggi è luce, memoria e resistenza. È il racconto di un popolo che ha imparato a convivere con la forza del mare e l’asprezza della roccia, trasformando entrambe in bellezza.

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